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Presentata a Isola del Liri la “Guida della Ruralità”: un modello di cooperazione a livello regionale basato sulla Quadrupla Elica.

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Valorizzare il “Sistema Territorio”, superare i confini burocratici regionali e costruire una rete solida basata sulla cooperazione interregionale e sul modello della “Quadrupla Elica”. Sono stati questi i temi cardine dell’evento promosso dal GAL Terre di Argil e dall’associazione Rev Green, durante il quale è stata presentata la nuova “Guida della Ruralità – GAL Terre di Argil tra Adriatico e Tirreno”. L’opera, realizzata da Rev Green, rispondendo al bando al bando “Attività Dimostrative e Azioni di Informazione” del Gal Terre di Argil, rappresenta un chiaro esempio di informazione e disseminazione sul territorio portato avanti dall’ente.

Ad aprire l’evento, è stato l’Assessore alla Cultura di Isola del Liri, Stefano Vitale, che ha rivendicato il ruolo della città come vivace polo culturale e facilitatore delle dinamiche locali, seguito poi dai saluti del presidente del GAL, Adriano Roma, il quale ha ribadito l’importanza strategica delle sinergie avviate con i territori limitrofi.

Il prezioso manuale è frutto di un lungo lavoro fatto di trasferte, tavoli di lavoro, giornate laboratoriali ed eventi che hanno attraversato il Lazio Meridionale, le province di Chieti, Pescara, L’Aquila e l’Alto Molise, dando vita un output di alta qualità metodologica e funzionale, pronto a servire la governance interna del GAL e ad agire da potente vettore di sviluppo per l’intero tessuto socio-economico locale.

L’appuntamento ha confermato la centralità strategica di Isola del Liri, posizionata come naturale cerniera lungo la direttrice Est-Ovest (tra la Costa dei Trabocchi e la Riviera d’Ulisse).

«Questa Guida non è un punto di arrivo, ma un output concreto frutto di un lungo lavoro di ascolto e indagine sul campo tra Lazio, Abruzzo e Molise», ha spiegato Matteo Salvadori, Direttore Tecnico del GAL Terre di Argil. «Abbiamo accumulato un patrimonio enorme di relazioni e chiavi di lettura comuni. In questo scenario, Isola del Liri si colloca fisiologicamente al centro del processo: un vero e proprio ‘ponte e facilitatore’ capace di connettere competenze, risorse umane e dinamiche reticolari. Stiamo applicando nei fatti quel modello a ‘Quadrupla Elica’ – che integra Istituzioni, Imprese, Società Civile e Università – fondamentale per la crescita dei territori e riconosciuto come riferimento sia dalla Rete PAC europea e nazionale, sia dall’Associazione Nazionale dei GAL».

L’incontro è stato caratterizzato poi da numerosi interventi, che hanno visto alternarsi professionisti e specialisti di settori coinvolti nel progetto.

Per la parte accademica e tecnica sono intervenuti Carlo Russo, Prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS), Marcello Sansone, Docente di Marketing presso UNICAS e Responsabile Scientifico di MarkLab, e Maria Angela Perito, Senatrice Accademica e Presidente del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università degli Studi di Teramo (UNITE). Il valore e l’importanza della cooperazione interterritoriale e del lavoro di rete tra i GAL è stato ribadito dagli interventi di Carlo Ricci, Direttore Tecnico del GAL Costa dei Trabocchi, che ha rimarcato la fecondità del ponte tra versante adriatico e tirrenico, e di Tiziano Cinti, Direttore Tecnico del GAL Anius Pregius.

La forte partecipazione delle amministrazioni e del tessuto associativo e imprenditoriale locale è stata testimoniata dai preziosi spunti offerti da diverse figure di spicco: Mauro Visca, Consigliere del Comune di Arpino e Coordinatore del progetto “Tipicamente Ciociaro”, Riccardo Ciucci, Presidente dell’Associazione Rev Green, Mario Salati per l’Associazione Come in Ciociaria, Edoardo Esta per l’associazione Frosinone Strada per Strada, Claudia Bettiol per l’Azienda Vitivinicola Donna Vittori Borgo Antico, Vincenzo Di Folco dell’omonima Azienda Agricola e Domenico Bartolomucci, Ideatore e coordinatore dell’Isola Liri BIKE Festival.

Un ringraziamento sentito va a tutti i produttori che hanno preso parte all’evento e a coloro che, pur non potendo essere presenti fisicamente, hanno partecipato attraverso i loro meravigliosi prodotti (tutti accuratamente citati nella “Guida della ruralità”, all’interno delle sezioni dedicate ai comuni e agli itinerari). Si ringraziano in particolare Domenico Rinna (Nonna Pitta), Rocco Maiuri (Fattoria Maiuri) e Loreto Pacitti (Azienda Agricola CASA LAWRENCE). Per la favolosa Tiella di Gaeta si ringrazia l’Antico Forno Giordano, mentre un plauso speciale va a Mickey Taurino (Azienda Agricola Taurino), a Luca Ceccarelli per la sua “Pumpudurella” di Pofi e alla Coop Melissa per il miele di castagno e la favolosa confettura.

Per il comparto enologico, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento all’associazione Ciociaria Naturale e a tutti i produttori che, con le loro etichette, hanno reso unica questa degustazione: dalle eccellenze dell’Azienda Fra I Monti con Rocco Toti e Francesco Leone, ai vini dell’Azienda agricola D.S. bio con Danilo Scenna e dell’Azienda Agricola Biodinamica Palazzo Tronconi guidata da Marco Marrocco e dalle preziose produzioni di Donna Vittori – Borgo Agricolo con Claudia Bettiol e Maria Vittori.
I nostri ringraziamenti proseguono celebrando l’Azienda agricola Valle Marina di Marina Boccia e la Società Agricola Ponte Vignola di Luca Federici, per poi abbracciare le eccellenze dell’Azienda Vitivinicola Biologica con Marco Serra, della Cantina Frentana e dell’Azienda Agricola Cooperativa guidata da Vincenzo Di Folco.

Un ringraziamento speciale va a Lino e Alberto della Rete d’Impresa Stay Isola per la calorosa ospitalità e il prezioso supporto organizzativo. Si ringraziano, inoltre, l’intera squadra del Bar Facchini e i curatori dell’intrattenimento musicale, Alessio e Nicola, per aver contribuito attivamente alla perfetta riuscita dell’evento.

Oltre alla celebrazione degli importanti risultati che testimonia la Guida, l’evento ha rappresentato un modo per riflettere sull’importanza della cooperazione interregionale, troppo spesso penalizzata dalla macchinosità del sistema burocratico.

«La cooperazione interregionale e lo sviluppo bottom-up sono la vera sostanza delle politiche territoriali, non un dettaglio secondario», ha ribadito il DT Salvadori. «I territori di confine, soprattutto quelli montani e le aree interne, hanno un bisogno vitale di strumenti di interazione. Nel nuovo CSR 2023-2027 le risorse per la cooperazione sono previste e finanziate: sarebbe assurdo ed essenzialmente antitetico all’idea stessa di sviluppo locale se banali esigenze di semplificazione burocratica o di omologazione dovessero bloccare l’uscita dei bandi dedicati. Difendere la cooperazione significa garantire servizi, qualità della vita e nuove opportunità occupazionali».

L’iniziativa si pone come punto di arrivo di un percorso lungo per il rafforzamento della multilevel governance. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre è infatti previsto un importante appuntamento che vedrà il coinvolgimento dei parlamentari europei, promosso in sinergia dalle Università di Cassino, Tuscia e Tor Vergata, da UNCEM, ANCI Nazionale e CREA.

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Re.La.Te
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